Rifugio Prati del Vallone

I Prati del Vallone

Pedalata adatta a tutti, senza particolari difficoltà

  • Salita: Facile
  • Discesa: Facile
  • Distanza: 21Km
  • Dislivello: 600m
  • Pedalabilità: 100%
  • Bici: MTB, E-MTB
  • Protezioni consigliate: casco
  • Note: il dislivello totale all’andata e di circa 370m, al ritorno 230m


Partendo da Bersezio, si scende verso la fontanella di Berge e si procede in piano verso il Bosco Nero.

Arrivati nel bosco lo si attraversa su un sentiero largo e piacevole, dove è probabile trovare gente a passeggio. Finito il bosco si scende verso le villette alte di Villaggio Primavera fino alle spalle dell’Hotel Roburent.

Attreversato il Rio di Forneris, si precede verso la frazione Prinardo, dove inizia la salita. Qui potrebbero esserci i recinti elettrici dalla malga, quindi attenzione.

La dopo Prinardo ci sono ha brevi tratti con pendenza al 17%.

Alla fine della salita vale la pena fermarsi a guardare Le Barricate, la parete rocciosa sulla sinistra orografica del Fiume Stura.

A questo punto si scende alla frazione Murenz, dove riprende l’asfalto della vecchia strada militare. Si giunge quindi ad un bivio, dove tenendo la destra si ricomincia a salire verso il rifugio Prati del Vallone.

La salita è morbida, e ci si può godere il panorama del Vallone di Pontebernardo.

Arrivati al rifugio una birra fresca è sempre gradita. Ma è possibile magiare un ottimo piatto di polenta macinata a pietra.
Per pranzare è meglio prenotare. Qui i riferimenti del Rifugio Prati del Vallone.

Per il ritorno si percorre la stessa strada fatta all’andata. Dopo essere risaliti a Murenz, la discesa verso Prinardo è davvero piacevole, molto facile lasciarsi prendere la mano, però il percorso fa parte dell’Ippovia della Valle Stura, quindi è probabile incontrare gente a cavallo o escursionisti.

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A Villaggio Primavera l’ultima fatica: riprendere quota verso il Bosco Nero. Il dislivello è di circa 110m su un chiometro: un paio di birrette e la polenta del rifugio potrebbero renderlo eterno.

Arrivati al Bosco Nero, dopo qualche salitina si torna sul tratto pianeggiante fino alla fontanella di Berge, quindi all’abitato di Bersezio.

Nel complesso il giro non presenta difficoltà particolari, e in meno di un’ora si arriva al rifugio. I panorami sulla Valle Stura sono davvero piacevoli.

All’inizio del Bosco Nero di Bersezio c’è un impianto di derivazione idraulica per la centrale idroelettrica di Pietraporzio, dove si trova La Porta dell’Anima

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