Droni e rinoceronti

Droni e rinoceronti

I droni spaventano gli animali selvatici, infatti riserve e parchi nazionali possono regolamentare o vietare il volo sul proprio terrotorio.

Questa caratteristica, in genere negativa, può essere utilizzata per combattere il bracconaggio.

Video condiviso dal canale Youtube NewScientist

In rete ho trovato un articolo interessante sull’utilizzo creativo dei droni contro il bracconaggio dei rinoceronti.



In accordo con le policy di condivisione del sito di origine ne traduco una parte.

“I droni possono essere d’aiuto contro il bracconaggio dei rinoceronti bianchi del sud Africa

Questi strumenti possono impedire agli animali di entrare nelle aree dei parchi nazionali e delle riserve in cui il rischio di bracconaggio è elevato.

Grazie alle politiche anti bracconaggio, il numero di rinoceronti bianchi meridionali è aumentato dai primi del 1900 e ora conta circa 20000 individui.

Questa crescita è stata seguita da un aumento del bracconaggio, e più di 1000 rinoceronti sono stati uccisi ogni anno tra il 2013 e il 2017.

Usualmente il controllo del bracconaggio viene effettuato con spedizioni a piedi o su vetture, con grande spesa per parchi e riserve.

Con i droni è possibile tenere lontani i rinoceronti dalle zone ad alto rischio di bracconaggio, con un controllo preciso dei branchi.”

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