COVID-19

COVID-19

Presta molta attenzione alle notizie false che girano sulla rete, in particolare sui social media. Impara a difenderti e a riconoscerle!

Terminologia

COVID-19: Coronavirus disease 2019, malattia da coronavirus del 2019.

SARS-COV-2: il nome del virus (Severe acute respiratory syndrome – Coronavirus 2)

I giorni degli sciacalli

In questi giorni il panico per l’epidemia coronavirus sta portando la gente a comportamenti irrazionali.

Chiunque sui vari social si è sentito in diritto di dire la propria sull’infezione, sui modi di trasmissione, sulle misure preventive, sulla sopravvivenza del virus…

Alcuni di questi individui sono sicuramente onesti, ma la maggior parte sono sciacalli che approfittano dell’isteria collettiva per fare clickbaiting.

Le app di messaggistica telefonica sono usate pesantemente nella diffusione delle junk-news riguardanti il coronavirus, perchè su queste piattaforme è possibile diffondere ogni tipo di informazione in modo capillare e senza alcuna moderazione.

In alcune communty online è possibile segnalare i post con notizie false; sulle app di messaggistica questo filtro è inesistente, per cui possono girare messaggi (video, vocali, link, meme), attribuiti a medici o infermieri, che diffondono informazioni false sul contagio, sull’operato delle autorià e degli ospedali.

Diffidate

Le informazioni fasulle fanno leva sul principio di autorevolezza e sulle paure delle persone, ad esempio ‘Il Dottor Geronimo Salcazio dice che…’; il titolo di dottore dà valore alla notizia, ma sul web può averla scritta chiunque.

In genere gli schifosi sciacalli che scrivono notizie false lo fanno per un tornaconto personale, come avere accessi al proprio sito.

Un buon punto di partenza è diffidare a priori di tutte le informazioni che passano tramite social network, e verificare sistematicamente la fonte.

La struttura delle notizie false ricalca schemi ricorsivi del tutto simili nonostante l’argomento trattato:

  • vengono citati fantomatici dottori o scienziati; non sono per forza persone inventate, ma spesso sono in contrasto con la comunità scientifica;
  • vengono citati studi scientifici effettuati da qualche parte nel mondo, ma senza collegamenti per poterli leggere;
  • vengono diffuse informazioni ampiamente in contrasto con le fonti ufficiali, spesso associate a frasi tipo ‘ci stanno ingannando’ o ‘aprite gli occhi’;
  • vengono diffuse da siti ambigui non registrati al tribunale di riferimento come testate giornalistiche online.

Se vi interessa approfondire le tecniche per l’individuazione di notizie false, questa pagina contiene parecchie risorse utili.

Quando iniziate con il ragionevole dubbio sull’autenticità delle notizie diffuse sui social, la metà del lavoro mentale è fatto.

Con un po’ di allenamento si possono riconoscere a colpo d’occhio gli schemi ricorrenti delle notizie false.

Cosa fare?

Nel caso di app di messaggistica telefonica non contribuite a diffondere notizie false e spezzate le catene di Sant Antonio.

Su altri social è possibile segnalare le notizie false ai moderatori.

È importante essere diffidenti?

. L’abitudine ad essere diffidenti può essere d’aiuto anche al di fuori della vita digitale. E’ inutile che io spenda tante parole: leggi questo articolo.

COVID-19: di chi fidarsi?

E gli altri?

C’è un sacco di gente che dice la propria sul COVID-19. Molti sono in buona fede, e cercano di fare informazione o divulgazione scientifica, ma un’infintà sono impostori, e cercano di strumentalizzare le paure della gente.

Comunque sia, tutti parlano a titolo personale; alcuni ci mettono la faccia, ma non per questo sono persone oneste.

In particolare diffidate di chi si nasconde dietro meme o articoli fuffa.

Paura

Questo articolo descrive la paura in tutte le sue forme.

Una cosa interessante sulla paura è che non è un’emozione assoluta, ovvero non tutti hanno paura delle stesse cose in egual misura.

Ci sono persone terrorizzate dal coronavirus che non hanno paura di mettersi in macchina e correre come dei dannati.

L’Istituto Superiore della Sanità fornisce numeri tragici in merito agli incidenti stradali, eppure questi dati non impauriscono nessuno.

E’ male avere paura del coronavirus? No, è normale. Ma è importante gestire la paura in modo da non incrementarla irragionevolmente.

In questo documento, reperibile sul sito dell’Ospedale S.Croce di Cuneo, un decalogo sulla gestione della paura.

In conclusione

La situazione è seria e va trattata con serietà da tutti, nessuno escluso.

I grafici reperibili sul sito della Protezione Civile parlano chiaramente: la curva di incremento dei contagi sta prendendo una forma esponenziale, e presto la sanità pubblica (dopo i tagli indiscriminati subiti in passato) arriverà alla saturazione; per questo è importante che ognuno faccia il proprio dovere.

1 commento finora

Scritto il 11:29 - 20 Marzo 2020

grazie,tutto molto chiaro!

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